Liam, la madre è libera Ma lui resta dallo zio
Disposizioni La donna potrà vederlo quando vuole. Il caso resta aperto
In mezzo ancora una volta un innocente. Un bambino. Questa volta è Liam, famoso suo malgrado, ma tante vicende simili non finiscono sui giornali continuando a scavare solchi incolmabili nella psiche dei cosiddetti «figli contesi». Ora una notizia che farà piacere a molti, ma che non risolve il caso: Manuela Antonelli, la donna che da due anni lotta per avere in affidamento Liam, 8 anni, «reclamato» dal padre americano, potrà riabbracciare suo figlio. Ieri, all'ora di pranzo è uscita dal carcere romano di Rebibbia dove era richiusa da giovedì scorso perché ritenuta responsabile del reato di sequestro di persona, in esecuzione di un ordine di estradizione da parte degli Usa. «Ora voglio riprendere in mano la mia vita e non vedo l'ora di riabbracciare il mio bambino», ha detto emozionata uscendo dal carcere. Liam dall'altroieri vive con lo zio materno per decisione del tribunale dei minori di Roma che ha così revocato la precedente decisione di affidarlo a una casa famiglia. La madre, spiegano i suoi avvocati, ha comunque il diritto di vedere suo figlio, come e quando vuole. L'obiettivo dei difensori della donna è ora quello di far riavere il bambino alla madre. È in corso una perizia ordinata dai giudici del Tribunale dei Minori che dovrà verificare quale sia l'interesse per il minore. «Crediamo ovviamente - afferma l'altro avvocato della Antonelli, Francesco Caroleo Grimaldi - che per il bambino l'interesse sia di stare con la madre». Ieri mattina il presidente della Quarta Sezione penale della Corte d'Appello di Roma, Domenico Massimo Miceli, ha accolto l'istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati della donna. Il motivo principale che ha portato alla decisione è l'assenza del pericolo di fuga.
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sabato 30 gennaio 2010
Liam Cabriele McCarty: il bambino si presenta da solo in una caserma romana
Minori: bimbo conteso, Liam e' stato ritrovato
Tribunale dei minori decide affidamento bimbo a zio materno
29 gennaio, 20:06
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Liam, il bimbo di otto anni conteso dai due genitori, padre americano e madre italiana, e' stato ritrovato nel pomeriggio a Roma. Era stato nascosto dalla madre che ora e' detenuta in carcere a Rebibbia. Il bimbo ora e' negli uffici della Questura di Roma dove lo zio materno sta andando a prenderlo. Secondo una decisione del Tribunale dei Minori di Roma il bimbo dovra' vivere presso lo zio materno.
La madre di Liam e' stata arrestata ieri per sequestro del bambino, in esecuzione di un ordine di estradizione da parte degli Usa. Il suo avvocato contesta la decisione del Tribunale dei minori di Roma che ha stabilito di affidare il bambino allo zio materno. Tra i due fratelli, infatti, c'e' un forte conflitto, tanto che il bimbo non vede lo zio da quattro anni.
Quindi per lui e' un estraneo. 'Fortunatamente - aggiunge il difensore di Antonelli - il tribunale dei minori ha compreso che la madre non puo' essere allontanata dal bambino, come al contrario il precedente provvedimento aveva disposto. Cosi' come ha compreso che rimettere il bimbo in casa famiglia sarebbe devastante.
Tribunale dei minori decide affidamento bimbo a zio materno
29 gennaio, 20:06
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Liam, il bimbo di otto anni conteso dai due genitori, padre americano e madre italiana, e' stato ritrovato nel pomeriggio a Roma. Era stato nascosto dalla madre che ora e' detenuta in carcere a Rebibbia. Il bimbo ora e' negli uffici della Questura di Roma dove lo zio materno sta andando a prenderlo. Secondo una decisione del Tribunale dei Minori di Roma il bimbo dovra' vivere presso lo zio materno.
La madre di Liam e' stata arrestata ieri per sequestro del bambino, in esecuzione di un ordine di estradizione da parte degli Usa. Il suo avvocato contesta la decisione del Tribunale dei minori di Roma che ha stabilito di affidare il bambino allo zio materno. Tra i due fratelli, infatti, c'e' un forte conflitto, tanto che il bimbo non vede lo zio da quattro anni.
Quindi per lui e' un estraneo. 'Fortunatamente - aggiunge il difensore di Antonelli - il tribunale dei minori ha compreso che la madre non puo' essere allontanata dal bambino, come al contrario il precedente provvedimento aveva disposto. Cosi' come ha compreso che rimettere il bimbo in casa famiglia sarebbe devastante.
venerdì 29 gennaio 2010
Liam Gabriele McCarty: arrestata la madre
IL CASO DI LIAM
Bimbo conteso, arrestata mamma
L'avvocato della donna: «Ci rivolgiamo al governo italiano e confidiamo nella magistratura»
NOTIZIE CORRELATE
La mamma di Liam pronta a riportare il figlio nella casa famiglia
Il giudice: «Aiutateci a ritrovare Liam»
Il sito «Save Liam»
ROMA - Arrestata per sottrazione di minore la mamma del bambino conteso con l’ex marito americano. La donna, Manuela Antonelli, è stata raggiunta da un mandato di estradizione emesso dal giudice del distretto di New York, e posta sotto custodia cautelare. Al momento si trova negli uffici della Questura di Roma. Della vicenda, nei mesi scorsi, si erano occupati i maggiori organi di informazione d’oltreoceano. Servizi sulla questione erano andati in onda sulla Cbs News e sulla Fox News. Il bambino conteso tra Stati Uniti e Italia si chiama Liam.
AFFIDATO AL PADRE E PORTATO VIA DALLA MADRE - La storia è iniziata circa due anni e mezzo fa, quando un tribunale di New York decise di affidare la custodia del bambino al padre, Mike Mcharty. La madre, Manuela, non condividendone la sentenza prese la decisione di lasciare l’America alla volta dell’Italia, portando via con sè anche il piccolo. Del caso si è occupato anche l’Fbi, che ha spiccato un mandato d’arresto per la donna e ha deciso di aprire un’inchiesta. Oggi gli agenti di polizia sono intervenuti al termine dell’udienza davanti al giudice dei minori. «E’ un atto di vera sopraffazione e di estrema gravità quello che gli Stati uniti stanno facendo nei riguardi della mia assistita - ha detto l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi - Per questo ci rivolgiamo al governo italiano affinchè intervenga a tutela di una madre disperata e di un bambino maltrattato e confidiamo nella magistratura, che dovrà ora esaminare gli atti dell’estradizione, alla quale noi ci opponiamo con forza». Il bambino non si sa dove sia anche perché la mamma non lo ha rilevato. (Fonte Apcom)
Bimbo conteso, arrestata mamma
L'avvocato della donna: «Ci rivolgiamo al governo italiano e confidiamo nella magistratura»
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Il sito «Save Liam»
ROMA - Arrestata per sottrazione di minore la mamma del bambino conteso con l’ex marito americano. La donna, Manuela Antonelli, è stata raggiunta da un mandato di estradizione emesso dal giudice del distretto di New York, e posta sotto custodia cautelare. Al momento si trova negli uffici della Questura di Roma. Della vicenda, nei mesi scorsi, si erano occupati i maggiori organi di informazione d’oltreoceano. Servizi sulla questione erano andati in onda sulla Cbs News e sulla Fox News. Il bambino conteso tra Stati Uniti e Italia si chiama Liam.
AFFIDATO AL PADRE E PORTATO VIA DALLA MADRE - La storia è iniziata circa due anni e mezzo fa, quando un tribunale di New York decise di affidare la custodia del bambino al padre, Mike Mcharty. La madre, Manuela, non condividendone la sentenza prese la decisione di lasciare l’America alla volta dell’Italia, portando via con sè anche il piccolo. Del caso si è occupato anche l’Fbi, che ha spiccato un mandato d’arresto per la donna e ha deciso di aprire un’inchiesta. Oggi gli agenti di polizia sono intervenuti al termine dell’udienza davanti al giudice dei minori. «E’ un atto di vera sopraffazione e di estrema gravità quello che gli Stati uniti stanno facendo nei riguardi della mia assistita - ha detto l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi - Per questo ci rivolgiamo al governo italiano affinchè intervenga a tutela di una madre disperata e di un bambino maltrattato e confidiamo nella magistratura, che dovrà ora esaminare gli atti dell’estradizione, alla quale noi ci opponiamo con forza». Il bambino non si sa dove sia anche perché la mamma non lo ha rilevato. (Fonte Apcom)
sabato 16 gennaio 2010
lunedì 4 gennaio 2010
Liam Gabriele McCarty - Un video ci parla di un bambino in fuga dalla ingiustizia
Un video ci parla di Liam
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martedì 22 dicembre 2009
Liam Gabriele McCarty - "Nuoce al bambino la diffusione della foto"
(DIRE) Roma, 19 dic. - Il pm Eleonora Fini, che ha disposto la diffusione della foto del piccolo Liam Gabriele McCarty, portato via dalla madre dalla casa famiglia dove era in custodia a Roma, "sta facendo una drammatizzazione inutile della situazione, che fa male al bambino, lo mette a rischio e non ne rispetta i diritti". È quanto afferma Andrea Coffari, avvocato della madre di Liam (che al momento si e' resa irreperibile) e presidente nazionale del Movimento per l'Infanzia. "Il 18 novembre- riassume l'avvocato- il Tribunale dei minori aveva preso una decisione scellerata: mandare il bambino in casa famiglia senza consentire alla madre di vederlo. Una decisione talmente sbagliata che subito dopo e' cambiato il collegio giudicante. Al nuovo collegio abbiamo chiesto di rivedere l'ordinanza, che e' provvisiora.
I giudici hanno dato tempo fino al 4 gennaio per presentare le memorie, poi ci sara' la decisione finale. La mamma si e' resa disponibile ad andare in casa famiglia con il bambino, siamo prossimi alla soluzione- continua accorato l'avvocato- diffondere la foto di Liam significa solo drammatizzare una situazione gia' delicata, mettere a rischio il bimbo e la mamma". La donna, comunque, nel frattempo si e' resa irreperibile, portando con se' il bambino: di fatto sta violando l'ordinanza dei giudici, e' nell'illegalita'. "Ma lo ha fatto per paura- assicura l'avvocato- capita in molti casi che, in attesa della decisione finale del Tribunale, un genitore faccia resistenza e si renda irreperibile". "La mia assistita- prosegue l'avvocato Coffari- aggiunge per stato di necessita', in base all'articolo 54 del codice penale. Lo stato di necessita' e' un'esimente". L'avvocato dice, poi:"Avevo scongiurato il pm di non diffondere la foto, non era mai capitato in Italia un caso del genere, stanno trattando il bambino come carne da macello, si mette in grave difficolta' la mamma e in pericolo il bimbo". Coffari non lo dice chiaramente ma la paura e' che scatti la caccia alla strega, che parta la gara alla segnalazione del bimbo. "Puo' succedere di tutto- chiude il legale- comunque resta la mia fiducia nei confronti del Tribunale dei minori che si esprimera' a gennaio". (21 DICEMBRE 2009 Ami/ Dire)
I giudici hanno dato tempo fino al 4 gennaio per presentare le memorie, poi ci sara' la decisione finale. La mamma si e' resa disponibile ad andare in casa famiglia con il bambino, siamo prossimi alla soluzione- continua accorato l'avvocato- diffondere la foto di Liam significa solo drammatizzare una situazione gia' delicata, mettere a rischio il bimbo e la mamma". La donna, comunque, nel frattempo si e' resa irreperibile, portando con se' il bambino: di fatto sta violando l'ordinanza dei giudici, e' nell'illegalita'. "Ma lo ha fatto per paura- assicura l'avvocato- capita in molti casi che, in attesa della decisione finale del Tribunale, un genitore faccia resistenza e si renda irreperibile". "La mia assistita- prosegue l'avvocato Coffari- aggiunge per stato di necessita', in base all'articolo 54 del codice penale. Lo stato di necessita' e' un'esimente". L'avvocato dice, poi:"Avevo scongiurato il pm di non diffondere la foto, non era mai capitato in Italia un caso del genere, stanno trattando il bambino come carne da macello, si mette in grave difficolta' la mamma e in pericolo il bimbo". Coffari non lo dice chiaramente ma la paura e' che scatti la caccia alla strega, che parta la gara alla segnalazione del bimbo. "Puo' succedere di tutto- chiude il legale- comunque resta la mia fiducia nei confronti del Tribunale dei minori che si esprimera' a gennaio". (21 DICEMBRE 2009 Ami/ Dire)
lunedì 21 dicembre 2009
Liam Gabriele McCarty "ricercato" - "wanted". Quando la Legge smentisce se stessa
IL BAMBINO CONTESO
«Il pm sbaglia. La madre riporterà Liam»
Parla l’avvocato Girolamo Andrea Coffari difensore della mamma del bimbo di 8 anni affidato alla casa famiglia.
ROMA – «La mamma di Liam è pronta a riportare il figlio nella casa famiglia, ma è sconcertante la decisione del pm Eleonora Fini di consentire la pubblicazione della foto e delle generalità del bimbo. L’appello della polizia poi è una sorta di assurdo ‘wanted’». Così l’avvocato Girolamo Andrea Coffari, avvocato della madre del bimbo italo- americano di 8 anni scomparso da alcune settimane, interviene nella vicenda del piccolo Liam Gabriele McCarty, che il Tribunale dei minori aveva affidato il 18 novembre scorso a una casa famiglia dove però non è mai arrivato.
«Domani denunceremo al Csm e al ministro della Giustizia il giudice Iannello e il presidente del Tribunale dei minorenni Melita Cavallo - aggiunge il legale, che è anche presidente nazionale del Movimento per l’infanzia – . Il 18 novembre Liam fu sentito dai giudici e urlò loro che non voleva vedere il padre. Ci hanno detto che il bambino era stato manipolato, ma noi abbiamo accettato che il padre (denunciato dall’ex moglie per abusi sul figlio e poi prosciolto il Italia) possa vederlo nel l’ambito di un percorso terapeutico».
In attesa che il bimbo venga riconsegnato dalla madre, ricercata negli Usa dall’Fbi, la battaglia legale ricomincerà il 4 gennaio prossimo. «Depositeremo una nostra memoria davanti a un altro collegio del Tribunale dei minori e sarà il giudice a decidere la sorte del bambino». Sugli ultimi sviluppi della vicenda le polemiche non mancano. La presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, Alessandra Mussolini, ha annunciato che solleciterà «la task force della Farnesina che si occupa di bambini contesi. Diffondere foto di persone scomparse è ormai una metodologia d’indagine diffusa». Corrado Alvaro, garante regionale per la tutela dei minori, chiede invece di «evitare un trauma in più a un innocente».
«Il pm sbaglia. La madre riporterà Liam»
Parla l’avvocato Girolamo Andrea Coffari difensore della mamma del bimbo di 8 anni affidato alla casa famiglia.
ROMA – «La mamma di Liam è pronta a riportare il figlio nella casa famiglia, ma è sconcertante la decisione del pm Eleonora Fini di consentire la pubblicazione della foto e delle generalità del bimbo. L’appello della polizia poi è una sorta di assurdo ‘wanted’». Così l’avvocato Girolamo Andrea Coffari, avvocato della madre del bimbo italo- americano di 8 anni scomparso da alcune settimane, interviene nella vicenda del piccolo Liam Gabriele McCarty, che il Tribunale dei minori aveva affidato il 18 novembre scorso a una casa famiglia dove però non è mai arrivato.
«Domani denunceremo al Csm e al ministro della Giustizia il giudice Iannello e il presidente del Tribunale dei minorenni Melita Cavallo - aggiunge il legale, che è anche presidente nazionale del Movimento per l’infanzia – . Il 18 novembre Liam fu sentito dai giudici e urlò loro che non voleva vedere il padre. Ci hanno detto che il bambino era stato manipolato, ma noi abbiamo accettato che il padre (denunciato dall’ex moglie per abusi sul figlio e poi prosciolto il Italia) possa vederlo nel l’ambito di un percorso terapeutico».
In attesa che il bimbo venga riconsegnato dalla madre, ricercata negli Usa dall’Fbi, la battaglia legale ricomincerà il 4 gennaio prossimo. «Depositeremo una nostra memoria davanti a un altro collegio del Tribunale dei minori e sarà il giudice a decidere la sorte del bambino». Sugli ultimi sviluppi della vicenda le polemiche non mancano. La presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, Alessandra Mussolini, ha annunciato che solleciterà «la task force della Farnesina che si occupa di bambini contesi. Diffondere foto di persone scomparse è ormai una metodologia d’indagine diffusa». Corrado Alvaro, garante regionale per la tutela dei minori, chiede invece di «evitare un trauma in più a un innocente».
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