IL PROCESSO SUI PRESUNTI ABUSI A SCUOLA
Rignano, venerdì prossimo
si decide sul rinvio a giudizio
Dopo l'intervento dell'avvocato difensore la decisione del gup sul rinvio a giudizio delle tre maestre, la bidella e un autore tv, accusati di presunte violenze sessuali su 21 bimbi, slitta al 12 febbraio.
Slitta a venerdì prossimo la decisione del gup di Tivoli sul rinvio a giudizio o meno di tre maestre, una bidella e un autore tv, accusati di essere responsabili dei presunti abusi sessuali compiuti su almeno 21 bambini della scuola "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Dopo l'intervento dell'avvocato Roberto Borgogno, difensore di due degli accusati, il giudice ha aggiornato l'udienza a venerdì 12 febbraio. In quella data, l'avvocato Franco Coppi, concluderà gli interventi difensivi, lasciando poi spazio ad eventuali repliche dei rappresentati della pubblica accusa, delle parti civili e delle difesa, e alla Camera di Consiglio.
Il gup Pierluigi Balestrieri dovrà decidere se rinviare a giudizio, o meno, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, la bidella Cristina Lunerti e l'autore tv Gianfranco Scancarello, per i quali il pm Marco Mansi ha chiesto il processo per le accuse, a vario titolo e a seconda delle posizioni, di sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, violenze sessuali su minore di anni 10 e atti osceni in luogo pubblico.
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venerdì 5 febbraio 2010
sabato 16 gennaio 2010
Pedofilia - Nuova udienza per il caso di abusi all'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio

Rignano, l'autore tv - "Contro di noi il nulla"
Hanno preso la parola per smontare, per l'ennesima volta, il castello di accuse formulate dalla procura di Tivoli nei loro confronti nella vicenda dell'asilo di Rignano. L'autore tv Gianfranco Scancarello e la moglie, maestra, Patrizia Del Meglio, sono comparsi davanti al gup Pierluigi Balestrieri per dichiararsi estranei ai fatti e vittime di "una situazione irreale"
La scuola di Rignano Hanno dichiarato di essere innocenti, rendendo dichiarazioni spontanee davanti al gup, due degli imputati nell'inchiesta su presunti abusi che sarebbero stati compiuti ai danni di bambini della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Affermazioni, rese nel corso dell'udienza preliminare a Tivoli davanti al gup Pierluigi Balestrieri da due degli imputati: i coniugi Gianfranco Scancarello, autore televisivo, e Patrizia Del Meglio, maestra, che si sono presentati in tribunale accompagnati da due body-guard. Una scelta nata in relazione a quanto avvenuto la scorsa udienza, quando al loro arrivo ci furono momenti di tensione con i genitori dei bambini che avrebbero subito gli abusi. "Siamo qui per gridare con chiarezza: noi siamo innocenti. Ci chiediamo quindi perché siamo qui a fronte del nulla assoluto raccolto a carico mio e di mia moglie".
Così, stando a quanto si è appreso, Scancarello che, nel corso delle sue dichiarazioni spontanee, ha ricostruito il suo "incubo processuale": "Ci siamo dovuti trasferire a Roma - ha detto - La Rai mi ha revocato ogni incarico professionale e la nostra figlia più piccola ha subito uno choc psichico da cui solo adesso comincia a riprendersi. Non abbiamo nulla da nascondere, non abbiamo mai fatto male a nessuno e confidiamo nella capacità del giudice di distinguere il vero dal falso, il verosimile dall'assurdo e riconoscere l'innocenza di chi dovrà giudicare, soprattutto quando essa, come nel nostro caso, è del tutto conclamata". "Potrebbe essere un classico errore di persona il mio coinvolgimento nell' inchiesta". Così la Del Meglio che ha poi aggiunto: "Di Patrizia ce ne erano altre sia dentro la scuola sia fuori. Tra queste anche la madre di uno dei bambini denuncianti e la nonna di un altro. C'è un errore di persona. Io sono stata identificata per mezzo di una videocassetta della prima comunione di mia figlia". La parola è quindi passata ai legali di parte civile per le loro arringhe che si concluderanno la prossima udienza già fissata per venerdì prossimo. Al termine dell'udienza preliminare il gup dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Mansi nei confronti dei cinque imputati.
Si tratta in particolare delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e del marito di quest'ultima, il produttore televisivo, Gianfranco Scancarello, nonché della bidella Cristina Lunerti. Per quest'ultima la procura aveva chiesto l'archiviazione ma il gip Elvira Tamburelli ha respinto tale istanza, disponendo l'imputazione coatta nei suoi confronti. Sono finite invece in archivio le posizioni della maestra Assunta Pisani e del benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva. Atti osceni, maltrattamenti in famiglia, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza. Questi i reati contestati agli imputati a seconda delle singole posizioni processuali.
(15 gennaio 2010) Repubblica.it
sabato 26 luglio 2008
RIGNANO/ BIMBI PORTATI IN CASALE DOVE SAREBBERO AVVENUTI ABUSI
RIGNANO/ BIMBI PORTATI IN CASALE DOVE SAREBBERO AVVENUTI ABUSI
Ricognizione eseguita nei giorni scorsi, grazie a carabinieri
Roma, 25 lug. (Apcom) - Una decina di bambini di Rignano Flaminio, che hanno già reso testimonianza in incidente probatorio rispetto agli abusi che avrebbero subiti, sono stati condotti, nei giorni scorsi, in un casale poco distante dal paese, dove sarebbero avvenute le violenze. I piccoli, sono stati accompagnati uno per uno, singolarmente, dai carabinieri, su delega del pm di Tivoli, Marco Mansi. Il passaggio investigativo sarebbe stato compiuto per circostanziare e verificare proprio alcune dichiarazioni rese dai minori durante le audizioni.
In quell'ambito, di cui si era avuta parziale notizia alcuni giorni fa, nel quadro giuridico della 'perquisizione presso terzi', sono stati sequestrati anche alcuni oggetti rinvenuti nell'edificio, dei giocattoli e dei piatti. Il casale potrebbe essere la 'terza casa' indicata dai piccoli, oltre a quelle di due insegnanti della scuola 'Olga Rovere'? Gli inquirenti mantengono, sul punto, il più stretto riserbo. Il dato certo è che al momento del sopralluogo ogni bimbo era accompagnato da una nuova consulente psichiatrica nominata dalla Procura.
Nel procedimento sono indagate, per reati che vanno dal sequestro alla violenza sessuale, sette persone: quattro maestre, (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti (l'autore tv Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.
Ricognizione eseguita nei giorni scorsi, grazie a carabinieri
Roma, 25 lug. (Apcom) - Una decina di bambini di Rignano Flaminio, che hanno già reso testimonianza in incidente probatorio rispetto agli abusi che avrebbero subiti, sono stati condotti, nei giorni scorsi, in un casale poco distante dal paese, dove sarebbero avvenute le violenze. I piccoli, sono stati accompagnati uno per uno, singolarmente, dai carabinieri, su delega del pm di Tivoli, Marco Mansi. Il passaggio investigativo sarebbe stato compiuto per circostanziare e verificare proprio alcune dichiarazioni rese dai minori durante le audizioni.
In quell'ambito, di cui si era avuta parziale notizia alcuni giorni fa, nel quadro giuridico della 'perquisizione presso terzi', sono stati sequestrati anche alcuni oggetti rinvenuti nell'edificio, dei giocattoli e dei piatti. Il casale potrebbe essere la 'terza casa' indicata dai piccoli, oltre a quelle di due insegnanti della scuola 'Olga Rovere'? Gli inquirenti mantengono, sul punto, il più stretto riserbo. Il dato certo è che al momento del sopralluogo ogni bimbo era accompagnato da una nuova consulente psichiatrica nominata dalla Procura.
Nel procedimento sono indagate, per reati che vanno dal sequestro alla violenza sessuale, sette persone: quattro maestre, (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti (l'autore tv Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.
giovedì 27 marzo 2008
Rignano Flaminio, interviene il Vescovo: i bambini faranno comunione in altra parrocchia
Rignano Flaminio: i bambini faranno comunione in altra parrocchia.
Con viva soddisfazione, comunichiamo che il Vescovo di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, ha ricevuto le mamme che qualche giorno fa avevano manifestato il desiderio dei loro bambini di celebrare la Prima Comunione in una parrocchia diversa da quella di Rignano Flaminio. Il Vescovo era venuto a conoscenza del'appello per un suo interessamento attraverso la stampa, visto che, forse per un disguido postale, non aveva mai ricevuto la lettera inviatagli dalle mamme dei tre bambini. Monsignor Romano Rossi è comunque riuscito a risalire alla loro identità e le ha ricevute immediatamente. Nel corso dell’incontro tenutosi ieri mattina, ha ascoltato con attenzione i racconti di sofferenza dei bambini fatti dalle mamme e, dimostrando una grande sensibilità, ha autorizzato i piccoli a ricevere il sacramento della comunione nella chiesa di Sant’Oreste.
Dire 27 marzo 2008
mercoledì 20 febbraio 2008
Rignano Flaminio: incidenti probatori febbraio
ANSA – 12.02.08 Rignano: una bambina “la maestra mi portò nella casa dei mostri”. “Ha descritto il tragitto che l'ha portata a casa della "maestra Patrizia", ha parlato di una 'casa bianca', di una 'stanza rossa' con tantissimi peluche, ma anche di 'giochi brutti' fatti in una 'casa dei mostri' da uomini incappucciati di nero”.
AGI – 14.02.08 Un bimbo accusa una maestra dell’asilo di Rignano . "La scuola era brutta". Li', "in una stanza buia", si facevano "giochi brutti" con la partecipazione di tanti bambini. Ma anche nella casa della maestra Patrizia (forse la Del Meglio, ndr) avvenivano cose strane: "Ci legavano al letto e ci facevano punture sul pisellino. Poi ci mettevano nella vasca da bagno e spingevano la nostra testa sotto l'acqua".
TGCOM - 19.02.08
Rignano, bimba "smonta" accuse
"Mamma mi ha parlato di giochi cattivi"
Dal racconto di una bambina di cinque anni arriva un duro colpo per l'accusa nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio.
APCom - 19.02.08
"Nessuna svolta, piccola si difende negando tutto"
La bambina è risultata positiva alle benzodiazepine.
"Escludiamo che la bambina sia stata sottoposta a qualsiasi forma di induzione. Riteniamo che la piccola abbia risposto in questo modo come forma di difesa, in sostanza è stato un suo meccanismo. Non c'è alcuna svolta. La bambina cerca di evitare qualsiasi domanda e risposta sull'argomento e per questo riferisce di aver appreso tutto dalla mamma per evitare altri approfondimenti. Del resto anche in passato, durante gli incontri con i periti, la piccola ha messo in atto questo comportamento difensivo evitando di riferire episodi specifici". Così afferma l'avvocato Mirko Mariani, parte civile nel procedimento su una serie di presunti abusi e violenze sessuali avvenuti a Rignano Flaminio. Il legale è difensore di fiducia dei genitori della piccola che stamane ha testimoniato in incidente probatorio davanti al gip di Tivoli, Elvira Tamburelli. La bimba ha riferito che la madre le ha parlato di violenze. L'avvocato Mariani sottolinea invece: "Non dobbiamo comunque dimenticarci che la bimba è risultata positiva alle benzodiazepine dopo l'analisi tossicologica effettuata sui capelli". Sulla stessa linea i legali Antonio Cardamone e Franco Merlino, che spiegano: "Il fatto che la madre della piccola che è stata sentita oggi le avesse parlato, era circostanza già nota. Già nella perizia si ricavava questo dato. La stessa denuncia, tra tutte quelle degli altri genitori è quella più indiretta, in cui sono più presenti i sentito dire. A nostro avviso comunque anche dalla testimonianza di stamane vi è la conferma della sincerità e della realtà dei racconti fatti dai bimbi". I due penalisti, sottolineano poi che se si fosse assistito sinora al frutto di una serie di "induzioni e suggestioni", non c'era motivo che la lezione non dovesse esser ripetuta. Confermano la sincerità di tutti i piccoli, anche le parole della bimba ascoltata per circa due ore dal gip Tamburelli nel pomeriggio. Lei, tra le più piccole di quelle previste nell'incidente probatorio, ha richiamato al fatto che i piccoli della scuola 'Olga Rovere' venivano portati da una "scuola brutta" ad una "bella", e che dovevano "prendere le medicine" e "farsi fare le punture".
AGI – 14.02.08 Un bimbo accusa una maestra dell’asilo di Rignano . "La scuola era brutta". Li', "in una stanza buia", si facevano "giochi brutti" con la partecipazione di tanti bambini. Ma anche nella casa della maestra Patrizia (forse la Del Meglio, ndr) avvenivano cose strane: "Ci legavano al letto e ci facevano punture sul pisellino. Poi ci mettevano nella vasca da bagno e spingevano la nostra testa sotto l'acqua".
TGCOM - 19.02.08
Rignano, bimba "smonta" accuse
"Mamma mi ha parlato di giochi cattivi"
Dal racconto di una bambina di cinque anni arriva un duro colpo per l'accusa nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio.
APCom - 19.02.08
"Nessuna svolta, piccola si difende negando tutto"
La bambina è risultata positiva alle benzodiazepine.
"Escludiamo che la bambina sia stata sottoposta a qualsiasi forma di induzione. Riteniamo che la piccola abbia risposto in questo modo come forma di difesa, in sostanza è stato un suo meccanismo. Non c'è alcuna svolta. La bambina cerca di evitare qualsiasi domanda e risposta sull'argomento e per questo riferisce di aver appreso tutto dalla mamma per evitare altri approfondimenti. Del resto anche in passato, durante gli incontri con i periti, la piccola ha messo in atto questo comportamento difensivo evitando di riferire episodi specifici". Così afferma l'avvocato Mirko Mariani, parte civile nel procedimento su una serie di presunti abusi e violenze sessuali avvenuti a Rignano Flaminio. Il legale è difensore di fiducia dei genitori della piccola che stamane ha testimoniato in incidente probatorio davanti al gip di Tivoli, Elvira Tamburelli. La bimba ha riferito che la madre le ha parlato di violenze. L'avvocato Mariani sottolinea invece: "Non dobbiamo comunque dimenticarci che la bimba è risultata positiva alle benzodiazepine dopo l'analisi tossicologica effettuata sui capelli". Sulla stessa linea i legali Antonio Cardamone e Franco Merlino, che spiegano: "Il fatto che la madre della piccola che è stata sentita oggi le avesse parlato, era circostanza già nota. Già nella perizia si ricavava questo dato. La stessa denuncia, tra tutte quelle degli altri genitori è quella più indiretta, in cui sono più presenti i sentito dire. A nostro avviso comunque anche dalla testimonianza di stamane vi è la conferma della sincerità e della realtà dei racconti fatti dai bimbi". I due penalisti, sottolineano poi che se si fosse assistito sinora al frutto di una serie di "induzioni e suggestioni", non c'era motivo che la lezione non dovesse esser ripetuta. Confermano la sincerità di tutti i piccoli, anche le parole della bimba ascoltata per circa due ore dal gip Tamburelli nel pomeriggio. Lei, tra le più piccole di quelle previste nell'incidente probatorio, ha richiamato al fatto che i piccoli della scuola 'Olga Rovere' venivano portati da una "scuola brutta" ad una "bella", e che dovevano "prendere le medicine" e "farsi fare le punture".
venerdì 14 dicembre 2007
RIGNANO FLAMINIO
NESSUNO E' STATO SCAGIONATO!
DAL SITO http://www.bambinicoraggiosi.com/
Rignano Flaminio: Perché la perizia dei Ris non può escludere che gli abusi ci siano stati
di Roberta Lerici -La fiducia nella giustizia e nella magistratura che continua a indagare sulla tragedia di Rignano Flaminio, mi portano a ritenere che, qualora fosse confermato anche nell’incidente probatorio del 18 dicembre che non vi siano corrispondenze fra i reperti raccolti dai Ris nelle abitazioni e nelle auto di alcuni indagati e i bambini che stanno sostenendo l’incidente probatorio, questo non significherebbe nulla. Oltre al fatto che i reperti siano stati raccolti sei mesi dopo l'inizio delle indagini, devo ricordare che in tutte le sedi giudiziarie in cui si è dovuto analizzare il caso di Rignano Flaminio, nessuno ha mai affermato che i bambini non fossero stati abusati. Se mai, l’incertezza è stata posta sui metodi di attuazione dell’abuso e sull’accertamento delle responsabilità degli indagati per tali abusi (da parte della Cassazione che sulla sentenza del Riesame si è espressa, però, solo sui primi sei casi denunciati e non su tutti i diciannove, senza poter considerare i successivi indizi raccolti). Il valore ed il peso giudiziario della perizia dei Ris si conosceranno solo dopo l’incidente probatorio del 18 dicembre, quando tutte le parti potranno porre domande ai Ris, che spiegheranno nei dettagli le loro conclusioni. Per evitare brutte figure come quella della diffusione di indiscrezioni sulla sentenza della Cassazione in cui molti si sono lanciati ad affermare che “gli abusi andavano cercati fuori dalla scuola”, (fatto che ha costretto a un'immediata smentita il primo Presidente Carbone :“Nella sentenza non è scritto che gli abusi vadano cercati fuori dalla scuola”), penso sia meglio attendere.
Meglio evitare titoli come quelli apparsi oggi che attribuiscono alla perizia dei Ris il potere di escludere gli abusi sui bambini. Si può delinquere anche senza lasciare la propria firma, come è avvenuto in due casi recenti. E questo lo dico a prescindere da chi sia il responsabile, visto che solo la magistratura potrà stabilirlo.
Il fatto che qui non ci sia stato un omicidio, non significa che non ci sia stato un reato. Il fatto che nessuna perizia dei Ris sul caso Perugia abbia inchiodato l'assassino, significa forse che la studentessa inglese non sia stata uccisa? Significa forse che non ci siano persone indagate?
Su questo sito, poi, ho pubblicato numerose sentenze della Cassazione che indicano in modo inequivocabile come la sola testimonianza dei bambini nei processi per abuso sessuale e non solo, abbia portato a condanne definitive, anche in mancanza di altri riscontri. La testimonianza dei bambini ha valore di prova, eppure in molti sembrano non saperlo. In questi giorni i magistrati stanno ascoltando anche bambini più grandi. Le indagini non sono ancora finite. Non è cambiato nulla. Il loro impegno prosegue, perché sapere chi abbia abusato dei bambini di Rignano Flaminio è imprescindibile, non solo per le famiglie e gli abitanti di Rignano, ma per tutto il nostro Paese. Non si può pensare che qualcuno riesca a sfuggire alle maglie della giustizia dopo aver distrutto l’infanzia a tanti bambini e la vita a tanti genitori. Siamo rimasti inorriditi dalle testimonianze rese dai tre bambini che, finora, hanno sostenuto l'incidente probatorio. Erano tra i più piccoli. Ne restano ancora 15 o 18 (se verrà accolta la richiesta del PM di aggiungerne altri tre). Passeremo un altro anno a sentire raccontare orrori. Passeremo un altro anno a sentire una parte di stampa e di opinione pubblica dare dei "bugiardi" a bambini e genitori, e dei “testardi” agli inquirenti.
Mentre i bambini continueranno a stare male e i genitori continueranno a farli curare. E’ davvero questo il paese in cui vogliamo vivere?
DAL SITO http://www.bambinicoraggiosi.com/
Rignano Flaminio: Perché la perizia dei Ris non può escludere che gli abusi ci siano stati
di Roberta Lerici -La fiducia nella giustizia e nella magistratura che continua a indagare sulla tragedia di Rignano Flaminio, mi portano a ritenere che, qualora fosse confermato anche nell’incidente probatorio del 18 dicembre che non vi siano corrispondenze fra i reperti raccolti dai Ris nelle abitazioni e nelle auto di alcuni indagati e i bambini che stanno sostenendo l’incidente probatorio, questo non significherebbe nulla. Oltre al fatto che i reperti siano stati raccolti sei mesi dopo l'inizio delle indagini, devo ricordare che in tutte le sedi giudiziarie in cui si è dovuto analizzare il caso di Rignano Flaminio, nessuno ha mai affermato che i bambini non fossero stati abusati. Se mai, l’incertezza è stata posta sui metodi di attuazione dell’abuso e sull’accertamento delle responsabilità degli indagati per tali abusi (da parte della Cassazione che sulla sentenza del Riesame si è espressa, però, solo sui primi sei casi denunciati e non su tutti i diciannove, senza poter considerare i successivi indizi raccolti). Il valore ed il peso giudiziario della perizia dei Ris si conosceranno solo dopo l’incidente probatorio del 18 dicembre, quando tutte le parti potranno porre domande ai Ris, che spiegheranno nei dettagli le loro conclusioni. Per evitare brutte figure come quella della diffusione di indiscrezioni sulla sentenza della Cassazione in cui molti si sono lanciati ad affermare che “gli abusi andavano cercati fuori dalla scuola”, (fatto che ha costretto a un'immediata smentita il primo Presidente Carbone :“Nella sentenza non è scritto che gli abusi vadano cercati fuori dalla scuola”), penso sia meglio attendere.
Meglio evitare titoli come quelli apparsi oggi che attribuiscono alla perizia dei Ris il potere di escludere gli abusi sui bambini. Si può delinquere anche senza lasciare la propria firma, come è avvenuto in due casi recenti. E questo lo dico a prescindere da chi sia il responsabile, visto che solo la magistratura potrà stabilirlo.
Il fatto che qui non ci sia stato un omicidio, non significa che non ci sia stato un reato. Il fatto che nessuna perizia dei Ris sul caso Perugia abbia inchiodato l'assassino, significa forse che la studentessa inglese non sia stata uccisa? Significa forse che non ci siano persone indagate?
Su questo sito, poi, ho pubblicato numerose sentenze della Cassazione che indicano in modo inequivocabile come la sola testimonianza dei bambini nei processi per abuso sessuale e non solo, abbia portato a condanne definitive, anche in mancanza di altri riscontri. La testimonianza dei bambini ha valore di prova, eppure in molti sembrano non saperlo. In questi giorni i magistrati stanno ascoltando anche bambini più grandi. Le indagini non sono ancora finite. Non è cambiato nulla. Il loro impegno prosegue, perché sapere chi abbia abusato dei bambini di Rignano Flaminio è imprescindibile, non solo per le famiglie e gli abitanti di Rignano, ma per tutto il nostro Paese. Non si può pensare che qualcuno riesca a sfuggire alle maglie della giustizia dopo aver distrutto l’infanzia a tanti bambini e la vita a tanti genitori. Siamo rimasti inorriditi dalle testimonianze rese dai tre bambini che, finora, hanno sostenuto l'incidente probatorio. Erano tra i più piccoli. Ne restano ancora 15 o 18 (se verrà accolta la richiesta del PM di aggiungerne altri tre). Passeremo un altro anno a sentire raccontare orrori. Passeremo un altro anno a sentire una parte di stampa e di opinione pubblica dare dei "bugiardi" a bambini e genitori, e dei “testardi” agli inquirenti.
Mentre i bambini continueranno a stare male e i genitori continueranno a farli curare. E’ davvero questo il paese in cui vogliamo vivere?
mercoledì 5 dicembre 2007
RIGNANO FLAMINIO
Rignano, nuovo incidente probatorio per 3 bambini. Vietata la vendita del libro "Ho visto l'uomo nero"
Prosegue l'inchiesta sulle presunte violenze sessuali alla 'Olga Rovere' Rignano, nuovo incidente probatorio per 3 bambini A richiederlo al gip Elvira Tamburelli è stato il pm Marco Mansi, sollecitando accertamenti tecnici e di natura psicologica. E' stata intanto inibita la vendita del libro 'Ho visto l'uomo nero'. Secondo i legali, ''ripercorre la vicenda in modo fazioso e offensivo, violando i diritti dei minori"
CRONACA Roma, 5 dic. (Adnkronos/Ign) -
Ancora un incidente probatorio sulla vicenda di Rignano Flaminio per dare forza di prova alle affermazioni secondo le quali un gruppo di bambini della scuola 'Olga Rovere' hanno subito violenze sessuali da parte di alcune delle loro stesse insegnanti e di altre persone. Lo ha richiesto al gip Elvira Tamburelli il pubblico ministero Marco Mansi che sollecita accertamenti di natura psicologica e anche accertamenti tecnici su impronte, reperti e altro. La prima indagine dovrebbe essere affidata alle tre psicologhe che già da tempo stanno esaminando la situazione di 19 bambini che secondo l'accusa avrebbero subito le molestie. La seconda invece dovrebbe essere affidata ai carabinieri del Ris di Messina che stanno già esaminando altri reperti relativi alla posizione dei sette indagati e che si accingono a consegnare al gip i risultati delle loro indagini tecniche. Sull'istanza del pubblico ministero dovrà decidere prossimamente il gip. Intanto sulla vicenda dei bambini di Rignano Flaminio è intervenuta una decisione del giudice civile. Su istanza degli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone il giudice Marta Jenzi ha infatti inibito la ulteriore vendita e distribuzione di un libro intitolato 'Ho visto l'uomo nero'. L'autore del volume è Claudio Cerasa, editrice è la 'Castelvecchi' editore srl di Cassino. Oltre a vietare la diffusione del libro il giudice ha stabilito per Cerasa e per tutte le parti che erano opposte alla richiesta degli avvocati Merlino e Cardamone, che assistono i familiari dei quattro dei bambini che avrebbero subito le violenze, la somma di 5.500 euro per spese di lite. Commentando la decisione del giudice Marta Jenzi gli avvocati Merlino e Cardamone hanno dichiarato: "Finalmente qualcuno si preoccupa della tranquillità e serenità dei bambini di Rignano. Il libro in sostanza ripercorre la vicenda dall'inizio in modo fazioso e offensivo, riporta i nomi dei genitori dei bambini accanto alle sigle di questi ultimi. Si tratta di un comportamento inammissibile che viola i diritti dei minori".
adnkronos ore 18.00 5 dicembre 2007
Prosegue l'inchiesta sulle presunte violenze sessuali alla 'Olga Rovere' Rignano, nuovo incidente probatorio per 3 bambini A richiederlo al gip Elvira Tamburelli è stato il pm Marco Mansi, sollecitando accertamenti tecnici e di natura psicologica. E' stata intanto inibita la vendita del libro 'Ho visto l'uomo nero'. Secondo i legali, ''ripercorre la vicenda in modo fazioso e offensivo, violando i diritti dei minori"
CRONACA Roma, 5 dic. (Adnkronos/Ign) -
Ancora un incidente probatorio sulla vicenda di Rignano Flaminio per dare forza di prova alle affermazioni secondo le quali un gruppo di bambini della scuola 'Olga Rovere' hanno subito violenze sessuali da parte di alcune delle loro stesse insegnanti e di altre persone. Lo ha richiesto al gip Elvira Tamburelli il pubblico ministero Marco Mansi che sollecita accertamenti di natura psicologica e anche accertamenti tecnici su impronte, reperti e altro. La prima indagine dovrebbe essere affidata alle tre psicologhe che già da tempo stanno esaminando la situazione di 19 bambini che secondo l'accusa avrebbero subito le molestie. La seconda invece dovrebbe essere affidata ai carabinieri del Ris di Messina che stanno già esaminando altri reperti relativi alla posizione dei sette indagati e che si accingono a consegnare al gip i risultati delle loro indagini tecniche. Sull'istanza del pubblico ministero dovrà decidere prossimamente il gip. Intanto sulla vicenda dei bambini di Rignano Flaminio è intervenuta una decisione del giudice civile. Su istanza degli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone il giudice Marta Jenzi ha infatti inibito la ulteriore vendita e distribuzione di un libro intitolato 'Ho visto l'uomo nero'. L'autore del volume è Claudio Cerasa, editrice è la 'Castelvecchi' editore srl di Cassino. Oltre a vietare la diffusione del libro il giudice ha stabilito per Cerasa e per tutte le parti che erano opposte alla richiesta degli avvocati Merlino e Cardamone, che assistono i familiari dei quattro dei bambini che avrebbero subito le violenze, la somma di 5.500 euro per spese di lite. Commentando la decisione del giudice Marta Jenzi gli avvocati Merlino e Cardamone hanno dichiarato: "Finalmente qualcuno si preoccupa della tranquillità e serenità dei bambini di Rignano. Il libro in sostanza ripercorre la vicenda dall'inizio in modo fazioso e offensivo, riporta i nomi dei genitori dei bambini accanto alle sigle di questi ultimi. Si tratta di un comportamento inammissibile che viola i diritti dei minori".
adnkronos ore 18.00 5 dicembre 2007
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pedofilia materna Olga Rovere,
Rignano Flaminio
giovedì 15 novembre 2007
Prelievo DNA bambini Rignano Flaminio
Rignano: preso dna bimbi e indagati
14 Novembre 2007, 18:53
(ANSA) - ROMA, 14 nov - Il dna dei 7 indagati nell'inchiesta sui presunti abusi sessuali sui bambini di Rignano è stato raccolto dal Ris di Messina. Il prelievo è stato effettuato su incarico del gip di Tivoli. Ieri il dna era stato prelevato ai 19 bambini. Una volta isolati i dna di indagati e presunte vittime, i codici genetici saranno comparati con quelli che gli investigatori hanno trovato durante le indagini nelle abitazioni, sui peluche, e nelle auto di alcuni degli indagati
NOTA MIA: le indagini sul caso Rignano Flaminio continuano!! non è che se non se ne sente parlare dai media è perchè è tutto finito!! Il 18.dicembre verranno consegnati al Tribunale i risultati dei test del DNA...
lunedì 5 novembre 2007
Rignano Flaminio
RIGNANO/ GIP RINVIA DEPOSITO PERIZIA RIS SU TRACCE ORGANICHE
Udienza il 18 dicembre. "Inquirenti non lasciano nulla a caso"
Roma, 30 ott. (Apcom) - Il gip del tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, ha concesso 50 giorni di proroga ai carabinieri del Ris di Messina che devono svolgere accertamenti nell'ambito dell'inchiesta su una presunta organizzazione di pedofili a Rignano Flaminio. In particolare la perizia sarà discussa in aula il 18 dicembre prossimo.
La relazione degli investigatori riguarda quanto rinvenuto dagli investigatori sull'auto di una maestra della scuola materna 'Olga Rovere; i numerosi peluches che erano nella sala hobby dell'abitazione di un'altra insegnante; e parte di una impronta digitale trovata su un termosifone di un'altra abitazione di una indagata.
Quel che si vuole accertare è se attraverso l'analisi di capelli, impronte e altre tracce organiche si possa trovare la prova certa della presenza dei bimbi in casa o nelle "pertinenze" delle persone coinvolte. In base ai racconti fatti dai piccoli, le violenze sarebbero avvenute sia in un locale in disuso della scuola che nelle abitazioni di due maestre.
CHE NE PENSATE?? RIFLETTIAMO SU QUESTA NOTIZIA....
Udienza il 18 dicembre. "Inquirenti non lasciano nulla a caso"
Roma, 30 ott. (Apcom) - Il gip del tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli, ha concesso 50 giorni di proroga ai carabinieri del Ris di Messina che devono svolgere accertamenti nell'ambito dell'inchiesta su una presunta organizzazione di pedofili a Rignano Flaminio. In particolare la perizia sarà discussa in aula il 18 dicembre prossimo.
La relazione degli investigatori riguarda quanto rinvenuto dagli investigatori sull'auto di una maestra della scuola materna 'Olga Rovere; i numerosi peluches che erano nella sala hobby dell'abitazione di un'altra insegnante; e parte di una impronta digitale trovata su un termosifone di un'altra abitazione di una indagata.
Quel che si vuole accertare è se attraverso l'analisi di capelli, impronte e altre tracce organiche si possa trovare la prova certa della presenza dei bimbi in casa o nelle "pertinenze" delle persone coinvolte. In base ai racconti fatti dai piccoli, le violenze sarebbero avvenute sia in un locale in disuso della scuola che nelle abitazioni di due maestre.
CHE NE PENSATE?? RIFLETTIAMO SU QUESTA NOTIZIA....
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