GRAVISSIME LE ACCUSE PER RUGGERO CONTI PRETE ACCUSATO DI PEDOFILIA
A distanza di un mese altre denunce stanno arrivando a La Caramella Buona
«Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato l’arresto per Ruggero Conti, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale.
Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.
“Ad oggi continuiamo a ricevere presso la nostra sede di Reggio Emilia numerose testimonianze di uomini ancora segnati dalle violenze del Conti avvenute, secondo i racconti, oltre 20 anni fa – spiega il presidente de La Caramella Buona Roberto Mirabile – Una in particolare parla di un presunto abuso compiuto ben 26 anni fa su di un sedicenne, testimonianza già trasmessa ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Non possiamo permettere che questo caso sia posto in secondo piano. Le accuse sono gravissime, diversi testimoni affermano di aver avvertito le Autorità Ecclesiastiche nel corso degli anni. Il silenzio non è tollerabile!”.
Intanto numerose famiglie si esprimono ancora a favore di Ruggero Conti sostenendone con forza l’innocenza. Ci chiediamo, da quanto risulta finora dalle informazioni raccolte dagli Investigatori e dalla Magistratura, quanto possano influire simili testimonianze valutando l’attenzione con cui l’indagato sceglieva, a quanto pare, le sue vittime che, chiaramente e fortunatamente, non potrebbero comunque corrispondere a tutti i figli dei parrocchiani! Se si continuerà a contattare anziani e famiglie scampate alla violenza fermi davanti al portone della chiesa, non si potrà che dubitare dell’obiettività del riscontro. La rabbia, la sofferenza, i tristi racconti non scendono in piazza, non si possono ascoltare con la stessa facilità. Per troppo tempo troppe persone hanno taciuto, alcune sarebbe bene parlassero, altre meglio se continuassero a tacere. Saranno le carte giudiziarie a fare il quadro della situazione, attualmente – dalle parole della motivazione del Tribunale del Riesame - già abbastanza chiara.
“ Ci complimentiamo con il lavoro svolto finora dagli Inquirenti – conclude Mirabile – siamo vicini alle Autorità Ecclesiastiche a cui è rivolta sempre la nostra volontà di dialogo e confronto, ricordando le importanti parole del Papa pronunciate in Australia. Speriamo nell’accertamento della verità.”
www.caramellabuona.org
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venerdì 8 agosto 2008
lunedì 30 giugno 2008
Amandola: il processo per pedofilia sulle tre sorelline rinviato a settembre
VIOLENZA SUI MINORI
Abusi sulle tre sorelline di Amandola:
a processo un pensionato di 69 anni
Il processo si è aperto al tribunale di Ascoli ma è subito stato rinviato a settembre. Oltre ad Aliano, ai domiciliari, sono stati arrestati lo zio paterno delle minori, già condannato a otto anni di carcere, sette indiani e due italiani
Ascoli, 30 giugno 2008 - Il processo a carico di Aliano Re si è aperto oggi davanti al tribunale di Ascoli ma è subito stato rinviato a settembre. L'uomo, 69enne di Amandola, è accusato di aver abusato delle tre sorelline di Amandola.
Oltre ad Aliano, attualmente agli arresti domiciliari, sono stati arrestati lo zio paterno delle minori, già condannato a otto anni e quattro mesi di carcere, sette indiani e due italiani residenti fra Amandola e Comunanza.
Arrestato anche lui per violenza sessuale su minori nell'ambito di un'inchiesta su un giro di pedofilia, l'uomo è accusato di aver tentato di palpeggiare la bimba più piccola, che ora ha 11 anni, mentre con le sorelle maggiori sarebbe andato oltre: carezze reciproche in cambio di qualche regalino o piccole somme di denaro. La procura sta ancora svolgendo accertamenti sul ruolo della madre delle tre vittime, anche se nei mesi scorsi il pm Umberto Monti aveva smentito che la donna gestisse una sorta di 'mercato delle figlie'.
Abusi sulle tre sorelline di Amandola:
a processo un pensionato di 69 anni
Il processo si è aperto al tribunale di Ascoli ma è subito stato rinviato a settembre. Oltre ad Aliano, ai domiciliari, sono stati arrestati lo zio paterno delle minori, già condannato a otto anni di carcere, sette indiani e due italiani
Ascoli, 30 giugno 2008 - Il processo a carico di Aliano Re si è aperto oggi davanti al tribunale di Ascoli ma è subito stato rinviato a settembre. L'uomo, 69enne di Amandola, è accusato di aver abusato delle tre sorelline di Amandola.
Oltre ad Aliano, attualmente agli arresti domiciliari, sono stati arrestati lo zio paterno delle minori, già condannato a otto anni e quattro mesi di carcere, sette indiani e due italiani residenti fra Amandola e Comunanza.
Arrestato anche lui per violenza sessuale su minori nell'ambito di un'inchiesta su un giro di pedofilia, l'uomo è accusato di aver tentato di palpeggiare la bimba più piccola, che ora ha 11 anni, mentre con le sorelle maggiori sarebbe andato oltre: carezze reciproche in cambio di qualche regalino o piccole somme di denaro. La procura sta ancora svolgendo accertamenti sul ruolo della madre delle tre vittime, anche se nei mesi scorsi il pm Umberto Monti aveva smentito che la donna gestisse una sorta di 'mercato delle figlie'.
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