Rignano: le date delle prossime audizioni dei piccoli ex alunni della Olga Rovere
ROMA (8 gennaio) - Altri cinque ex alunni della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio sono stati giudicati idonei a testimoniare nell'ambito dell'incidente probatorio disposto dalla magistratura di Tivoli per fare luce sulla vicenda dei presunti abusi sessuali ai danni di minori. Lo ha deciso il collegio di neuropsichiatri infantili coordinato da Angela Gigante.
I cinque bambini fanno parte del gruppo di otto dei 19 complessivi sottoposti ad indagine psicologica per stabilire se possano essere interrogati. Altri due di questo gruppo di otto erano già stati ritenuti idonei il 19 dicembre scorso, mentre un terzo no. Finora sono 12 i minori periziati dagli esperti. Di questi, tre sono già stati interrogati, due sono stati considerati inidonei e sette saranno presto sentiti dal gip Elvira Tamburelli, magistrato che è rientrato in servizio dopo un periodo di assenza.
Le date fissate per queste audizioni sono quelle del 24, 29 e 31 gennaio prossimi; 5, 12 e 14 febbraio. Il 22 gennaio ci sarà un'udienza in cui le parti (pm Marco Mansi, difensori dei sette indagati e rappresentanti di parte civile) discuteranno gli esiti delle indagini psicologiche.
Da Il Messaggero 8 gennaio 2008
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martedì 8 gennaio 2008
mercoledì 19 dicembre 2007
RIGNANO FLAMINIO: idoneità bambini
Fonte: www.fondazioneitaliani.it
Rignano, i bambini ancora sotto shock
mercoledì 19 dicembre 2007
Due bambine sono idonee a testimoniare, un terzo bimbo non lo è. Questa la conclusione cui sono giunte le tre esperte nominate dal gip nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi ai danni di bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.
In particolare le due bambine dichiarate idonee a testimoniare sono due sorelline, una di quattro e una di otto anni. Ad affermare la capacità a rendere dichiarazioni sono state la neuropsichiatra infantile Angela Gigante e le psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio. In merito al terzo minore, si tratta di una maschietto di cinque anni sul quale, a quanto si è appreso, le esperte, pur non ritenendolo idoneo a testimoniare, avrebbero riscontrato segni di trauma di natura sessuale. La reazione dei legali
"Dall'esame dei periti il bambino è risultato affetto da un disturbo post traumatico da stress con indicatori di abuso, come affermano gli stessi esperti del gip, relativi ad un'esperienza traumatica tanto con riferimento al vissuto nell'anno d'asilo, quanto con riferimento allo stato psicologico attuale piuttosto critico e che ne ha determinato l'inidoneità a testimoniare. A sostenerlo sono gli stessi periti nelle conclusioni del loro accertamento". Ad affermarlo è l'avvocato Mirko Mariani, legale della famiglia del bambino, presunta vittima di abusi nella scuola di Rignano Flaminio, che è stato giudicato dai periti del gip di Tivoli non idoneo a rendere dichiarazioni. In merito alla situazione familiare del minore il legale afferma come il piccolo "viene da un ambiente familiare coeso. Questa circostanza - ha detto - è anche confermata dai periti che hanno inoltre escluso qualunque ipotesi di suggestione o di induzione da parte dei genitori dei confronti dello stesso bambino. Quest'ultimo inoltre è sempre stato nominato come partecipante ai cosiddetti giochi da parte degli altri minori sino ad ora ascoltati in sede di audizione protetta". Tale lo stress da cui il bambino sarebbe sottoposto che, stando a quanto riferito dallo stesso legale, lo porta a "cambiare argomento ogni volta che si parla della scuola. Non vuole neanche parlare di circostanze o fatti che non riguardano i fatti oggetto del procedimento". Tale mutismo in merito alla scuola di Rignano Flaminio, stando a quanto riferito da Mariani, sarebbe stato portato avanti dal bambino anche nel corso degli incontri con i periti del gip.
"La perizia ha dimostrato in modo esplicito che le due bambine hanno subito abusi e che a tutt'oggi ne pagano ancora le conseguenze". Ad affermarlo è l'avvocato Giacomo Augenti, legale delle famiglie delle due bambine di Rignano Flaminio presunte vittime di abusi sessuali, giudicate idonee dai periti del gip a rendere dichiarazioni. Le due minori sono due sorelline e la maggiore, a quanto si è appreso, secondo i risultati della perizia "ripete le modalità di recupero del ricordo che potrebbero essere effetto di suggestione per l'interazione con la sorellina più piccola".
Ad ogni modo secondo i periti entrambe le bimbe hanno capacità di discernere il vero dal falso, le cose di fantasia da quelle reali ed anche loro, come gli altri minori esaminati dagli esperti, sarebbero affette da un disturbo di stress post traumatico riconducibile possibili a traumi di natura sessuale.
Rignano, i bambini ancora sotto shock
mercoledì 19 dicembre 2007
Due bambine sono idonee a testimoniare, un terzo bimbo non lo è. Questa la conclusione cui sono giunte le tre esperte nominate dal gip nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi ai danni di bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.
In particolare le due bambine dichiarate idonee a testimoniare sono due sorelline, una di quattro e una di otto anni. Ad affermare la capacità a rendere dichiarazioni sono state la neuropsichiatra infantile Angela Gigante e le psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio. In merito al terzo minore, si tratta di una maschietto di cinque anni sul quale, a quanto si è appreso, le esperte, pur non ritenendolo idoneo a testimoniare, avrebbero riscontrato segni di trauma di natura sessuale. La reazione dei legali
"Dall'esame dei periti il bambino è risultato affetto da un disturbo post traumatico da stress con indicatori di abuso, come affermano gli stessi esperti del gip, relativi ad un'esperienza traumatica tanto con riferimento al vissuto nell'anno d'asilo, quanto con riferimento allo stato psicologico attuale piuttosto critico e che ne ha determinato l'inidoneità a testimoniare. A sostenerlo sono gli stessi periti nelle conclusioni del loro accertamento". Ad affermarlo è l'avvocato Mirko Mariani, legale della famiglia del bambino, presunta vittima di abusi nella scuola di Rignano Flaminio, che è stato giudicato dai periti del gip di Tivoli non idoneo a rendere dichiarazioni. In merito alla situazione familiare del minore il legale afferma come il piccolo "viene da un ambiente familiare coeso. Questa circostanza - ha detto - è anche confermata dai periti che hanno inoltre escluso qualunque ipotesi di suggestione o di induzione da parte dei genitori dei confronti dello stesso bambino. Quest'ultimo inoltre è sempre stato nominato come partecipante ai cosiddetti giochi da parte degli altri minori sino ad ora ascoltati in sede di audizione protetta". Tale lo stress da cui il bambino sarebbe sottoposto che, stando a quanto riferito dallo stesso legale, lo porta a "cambiare argomento ogni volta che si parla della scuola. Non vuole neanche parlare di circostanze o fatti che non riguardano i fatti oggetto del procedimento". Tale mutismo in merito alla scuola di Rignano Flaminio, stando a quanto riferito da Mariani, sarebbe stato portato avanti dal bambino anche nel corso degli incontri con i periti del gip.
"La perizia ha dimostrato in modo esplicito che le due bambine hanno subito abusi e che a tutt'oggi ne pagano ancora le conseguenze". Ad affermarlo è l'avvocato Giacomo Augenti, legale delle famiglie delle due bambine di Rignano Flaminio presunte vittime di abusi sessuali, giudicate idonee dai periti del gip a rendere dichiarazioni. Le due minori sono due sorelline e la maggiore, a quanto si è appreso, secondo i risultati della perizia "ripete le modalità di recupero del ricordo che potrebbero essere effetto di suggestione per l'interazione con la sorellina più piccola".
Ad ogni modo secondo i periti entrambe le bimbe hanno capacità di discernere il vero dal falso, le cose di fantasia da quelle reali ed anche loro, come gli altri minori esaminati dagli esperti, sarebbero affette da un disturbo di stress post traumatico riconducibile possibili a traumi di natura sessuale.
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